L’invenzione della Helios si deve a Justin Wilhelm Bamberger. Questa piccola macchina per scrivere tedesca veniva inizialmente venduta nel 1908 al prezzo di 98 marchi, che adeguati all’inflazione corrisponderebbero oggi a circa 686 € [Convertitore storico di valuta]. Un prezzo che si potrebbe definire concorrenziale se rapportato a quello delle altre macchine per scrivere dell’epoca.
Nello stesso anno Bamberger depositò anche una domanda di brevetto negli Stati Uniti d’America, come attestano i documenti consultabili sul portale Patent Public Search. Il brevetto venne successivamente concesso il 21 marzo 1911.
Purtroppo la prima azienda produttrice fondata da Bamberger fallì quasi immediatamente; dal 1909 al 1914 le Helios furono quindi prodotte dalla Kanzler Schreibmaschinen A.G. di Berlino e commercializzate da Bamberger tramite la Helios-Schreibmaschine-Gesellschaft. L’esemplare di cui viene illustrato il restauro in questo articolo appartiene proprio a questo periodo produttivo, come si può evincere dalla decalcomania posta sotto la tastiera. Nel 1914 sia la Kanzler sia Bamberger cessarono l’attività e i diritti sulla macchina per scrivere Helios furono acquisiti dalla A. Ney & Co., anch’essa con sede a Berlino. L’azienda produsse dal 1914 al 1925 una versione leggermente differente, denominata Helios-Klimax. Questa si distingueva dalla Helios originale per le carenature ridisegnate, capaci di offrire una migliore protezione dalla polvere, e per una maggiore comodità nella selezione delle lettere maiuscole, grazie ai tre relativi tasti allineati con la tastiera.
La Helios è una macchina per scrivere estremamente compatta grazie a numerosi ingegnosi accorgimenti tecnici, tra i quali una tastiera composta da sole due file di tasti. Da questi 21 tasti l’utilizzatore poteva disporre di 84 caratteri grazie a un tampone tipografico cilindrico in alluminio disposto su quattro livelli. La meccanica è minimale, ma nel complesso molto ben studiata: il carrello scorre su guide trapezie a sfere, mentre la rotazione del tampone tipografico avviene tramite un meccanismo unico nel suo genere che potremmo definire a “pinna di squalo”, chiaramente visibile nelle scansioni del brevetto di Bamberger qui riprodotte. In pratica, alla pressione del tasto, la relativa asta ingaggia un piccolo elemento metallico triangolare — la “pinna di squalo” — e lo sposta verso destra oppure verso sinistra. L’insieme di questi triangoli è montato su una guida a sfere con cremagliera, che a sua volta fa ruotare il tampone tipografico verso destra o verso sinistra dell’esatto angolo necessario a portare in posizione il carattere desiderato.
Consiglio ai fortunati possessori di questa particolare macchina per scrivere di utilizzarla esclusivamente con un rullo di stampa rivestito con gomma nuova, poiché i caratteri in alluminio del tampone tipografico sono estremamente soggetti a danneggiarsi lavorando contro una gomma indurita.
Un restauro completo di una macchina per scrivere inizia con lo smontaggio della macchina, seguito da un accurato lavaggio di tutti i componenti meccanici, dapprima in vasca a ultrasuoni e successivamente mediante risciacquo con un solvente a base di petrolio.
Una volta pulito, ogni componente viene accuratamente asciugato e rimontato; il meccanismo interno viene quindi lubrificato con precisione nei punti necessari per garantire prestazioni ottimali. Anche la molla di carica viene smontata, pulita e rimontata con grasso nuovo, così da assicurare una tensione costante e un movimento fluido del carrello.
La macchina viene quindi sottoposta a un processo completo di registrazione, comprendente la messa a punto del cinematico, dell’alzo del nastro e dell’allineamento tra caratteri maiuscoli e minuscoli. I componenti soggetti alla naturale usura, come il nastro inchiostrato, i gommini, il tirante del carrello e le eventuali molle indebolite, vengono sostituiti con parti nuove.
Per riportare una Helios in perfette condizioni di funzionamento è indispensabile ricostruire i diversi componenti in gomma, che con il passare degli anni tendono a indurirsi fino, in alcuni casi, a sgretolarsi completamente. Piedini, rullo di stampa principale e rullini di trascinamento carta, sia inferiori sia frontali, devono essere rinnovati. Tutto ciò è reso possibile dall’esperienza e dalle attrezzature specialistiche disponibili in laboratorio. Per maggiori informazioni sul rifacimento dei rulli e dei rullini, potete consultare questa pagina.
Al termine del restauro, la macchina per scrivere viene sottoposta a un collaudo funzionale completo. Viene quindi rilasciato un certificato finale, dattiloscritto con la macchina stessa, firmato e timbrato, a garanzia dell’intervento.