La Olivetti Lettera 35 fu disegnata da Mario Bellini e introdotta nel 1972. La sua meccanica deriva direttamente da quella della Olivetti Lettera 32, adottando un cinematico ormai ampiamente collaudato, introdotto per la prima volta nel 1963. La stessa base meccanica venne utilizzata anche per la Olivetti Dora, la Olivetti Valentine e la Olivetti Lettera DL (Lettera Deluxe).
La carrozzeria è interamente metallica ed è composta da tre parti in pressofusione di alluminio: scocca inferiore, scocca superiore e cupolino coprinastro. Le scocche superiore e inferiore si incastrano meccanicamente tra loro in più punti e, insieme alle loro geometrie arrotondate, conferiscono alla macchina un’eccezionale resistenza agli urti, purché questi interessino il telaio e non il carrello. Prodotta negli stabilimenti Olivetti di Spagna, Messico e Jugoslavia, la Lettera 35 era disponibile esclusivamente nella finitura beige opaco. Pesa 5,4 kg, misura 32 × 35 × 11 cm e veniva fornita con una robustissima custodia rigida in plastica del peso aggiuntivo di ben 1,7 kg. Fu prodotta anche una versione più portatile, la Olivetti Lettera 35i, dotata di una carrozzeria più compatta ma altrettanto robusta e corredata da una pratica borsa in tessuto a tracolla. Questo modello ottenne un notevole successo commerciale nel mercato sudamericano.
Per rimuovere lo sporco ostinato accumulato in decenni di abbandono, i metodi tradizionali come petrolio e pennello risultano spesso insufficienti. Residui di bianchetto secco, gomma da cancellare, grasso indurito e depositi biologici richiedono un approccio più efficace. Per questo viene utilizzata una vasca a ultrasuoni costruita su misura e specificamente progettata per il restauro delle macchine per scrivere. Sfruttando la cavitazione generata da onde ad alta frequenza, microscopiche bolle implodono a contatto con i componenti producendo una profonda azione meccanica di pulizia, coadiuvata da una blanda soluzione saponosa. Terminato il trattamento a ultrasuoni, tutti i particolari vengono risciacquati in benzina rettificata per eliminare l’umidità residua e prevenire l’ossidazione, prima della lubrificazione e del rimontaggio.
Al termine del restauro, la macchina per scrivere viene sottoposta a un collaudo funzionale completo. Viene quindi rilasciato un certificato finale, dattiloscritto con la macchina stessa, firmato e timbrato, a conferma del superamento del collaudo e del completamento dell’intervento.