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Restauro di macchine per scrivere d’epoca

Hammond 2, 1895

Un restauro conservativo di questa splendida Hammond 2 dotata di tastiera Ideal. Hammond fu tra i primi costruttori al mondo a commercializzare con successo una macchina per scrivere. Il suo meccanismo di scrittura è straordinariamente sofisticato e si discosta notevolmente dal tradizionale sistema a martelletti che sarebbe poi diventato lo standard. I caratteri sono in rilievo su una navetta portacaratteri semicilindrica e disposti su tre file. Alla pressione di un tasto, la navetta ruota automaticamente verso destra oppure verso sinistra in base alla posizione del carattere selezionato, fino a essere arrestata nella posizione corrispondente.

La stampa avviene mediante un sistema altrettanto insolito. Invece di battere il foglio contro un tradizionale rullo in gomma, un martello azionato da una molla, posizionato dietro la carta, spinge il foglio contro il carattere selezionato sulla navetta portacaratteri. Questa ingegnosa soluzione rende il meccanismo Hammond profondamente diverso da quello della maggior parte delle macchine per scrivere successive: il rullo non costituisce la superficie di stampa, mentre l’effettiva impressione viene prodotta dal movimento del martello posto dietro al foglio.

Il restauro è stato eseguito con criterio conservativo, preservando ove possibile componenti e finiture originali e riportando al tempo stesso il meccanismo alla piena efficienza. A oltre un secolo dalla sua costruzione, la Hammond continua a rappresentare una straordinaria testimonianza di una delle soluzioni più originali e sofisticate sviluppate agli albori della storia della macchina per scrivere.

Smontaggio preliminare

Macchina per scrivere Hammond smontata durante il restauro

Prima di procedere con le successive fasi del restauro, la macchina è stata accuratamente smontata nei suoi principali componenti. La Hammond presenta un meccanismo della tastiera particolarmente insolito: le aste collegate ai tasti funzionano come leve a bilanciere, oscillando attorno a un fulcro centrale in modo simile a un classico dondolo a due posti. Una volta rimosso il piccolo coperchio di ritegno posto in prossimità del fulcro, queste leve possono essere estratte con facilità, permettendo di separare la tastiera dal meccanismo principale per le successive operazioni di pulizia e restauro.

Saldatura del fianchetto sinistro del carrello

Il fianchetto sinistro del carrello, spezzato, richiedeva particolare attenzione durante la saldatura, poiché anche un minimo disallineamento tra le due parti avrebbe potuto causare problemi nella presa e nel trascinamento del foglio, oltre a un errato allineamento della cremagliera.

Ripristinare l’aspetto estetico della macchina non era la principale preoccupazione: da un punto di vista puramente pratico, quasi tutto può essere saldato. La vera difficoltà consisteva nell’ottenere una riparazione precisa e correttamente allineata, che rappresenta sempre l’incognita di questo tipo di intervento. Fortunatamente la saldatura è riuscita perfettamente e la geometria originale è stata preservata.

Vescovo Restauri è oggi uno dei pochissimi laboratori in grado di eseguire saldature della ghisa ad alto livello qualitativo; nelle immagini seguenti è possibile seguire l’intervento passo dopo passo. Il procedimento impiegato è la saldatura TIG con bacchetta d’apporto specifica per ghisa.

Il fianchetto sinistro del carrello è stato riallineato, puntato in posizione e, prima della saldatura definitiva, la sua geometria è stata verificata con una squadra da meccanico. Dove necessario il cordone di saldatura è stato successivamente spianato; nelle zone in cui ciò non era indispensabile è stato invece lasciato in sede per garantire una maggiore resistenza.

Lavaggio a ultrasuoni del corpo macchina

Contro lo sporco ostinato, seccato dopo cinquanta e più anni di abbandono, il classico abbinamento di petrolio e pennello potrebbe fare ben poco. Mi riferisco in particolare a bianchetto secco, residui di gomma da cancellare — talvolta addirittura fusi dal calore di una soffitta —, grasso indurito, depositi di sebo misti a pelle morta e così via. La vasca a ultrasuoni che utilizzo nei miei restauri è stata realizzata da una ditta specializzata ed è stata studiata e costruita su misura specificamente per il lavaggio delle macchine per scrivere.

Prima del lavaggio a ultrasuoni
Prima del lavaggio a ultrasuoni
Dopo il lavaggio a ultrasuoni
Dopo il lavaggio a ultrasuoni

Come funziona? Il fenomeno alla base è quello della cavitazione. Le potenti onde generate dai sonotrodi vengono trasmesse all’acqua, creando microbolle ad altissima pressione che implodono a contatto con il pezzo. Utilizzando una semplice soluzione di acqua e sapone si ottiene un’azione combinata: un effetto fisico di “microspazzolatura” ad alta frequenza, unito all’azione sgrassante del detergente disciolto nel bagno. Il risultato è eccellente e, utilizzando saponi biodegradabili, anche l’impatto ambientale rimane ridotto.

Ricostruzione delle bandinelle di stampa

Le macchine per scrivere Hammond non stampano contro un rullo nel modo convenzionale adottato dalla maggior parte delle altre macchine, bensì contro una bandinella di materiale flessibile. Le brochure commerciali dell’epoca confermano l’impiego di due diverse soluzioni: una bandinella in gomma oppure la cosiddetta “Gossamer”, una sottilissima bandinella in pelle naturale rinforzata sul retro con uno strato di tessuto incollato, studiato per assorbire l’urto del martello senza danneggiare o sfilacciare la pelle.

Nuove bandinelle di stampa in gomma per macchina per scrivere Hammond

Ho riprodotto entrambe le tipologie di bandinella con lo stesso spessore di 0,9 mm ed eseguito diversi test comparativi. I risultati sono risultati sorprendentemente simili. Volendo distinguere le due soluzioni, la gomma restituisce un’impronta leggermente più piena, mentre la pelle produce una stampa un po’ più fine. Dal punto di vista pratico, tuttavia, entrambe si sono dimostrate pienamente soddisfacenti. Le bandinelle in gomma sono state realizzate utilizzando una mescola per rulli di stampa da 88 Shore A, stampata per compressione su un apposito formatore in alluminio e successivamente vulcanizzata in autoclave.

In futuro seguiranno certamente ulteriori sperimentazioni, in particolare con la produzione e il collaudo di una sottilissima bandinella in gomma da 0,6 mm.

Tabella delle nuove bandinelle di stampa per macchina per scrivere Hammond Prove delle nuove bandinelle di stampa per macchina per scrivere Hammond