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Restauro di macchine per scrivere d’epoca

Olivetti M1, 1911

La Olivetti M1 è la prima macchina per scrivere prodotta da Olivetti. La sua meccanica è tra le più complesse mai concepite per una macchina per scrivere manuale, se non la più complessa in assoluto. L’ingegner Camillo Olivetti adottò ingegnose soluzioni tecniche per poter ottenere brevetti di proprietà esclusiva e avviare così in Italia una produzione autonoma di macchine per scrivere. In alternativa, adottando soluzioni meccanicamente più semplici — e meno costose — avrebbe dovuto corrispondere royalties, poiché i meccanismi più elementari erano ormai già stati brevettati da altri costruttori. Prima di Olivetti, infatti, era già stata brevettata e commercializzata una lunga serie di moderne macchine industriali a scrittura visibile. Per citarne soltanto alcune: Underwood No. 1 nel 1897, Underwood No. 5 e Ideal A1 nel 1900, LC Smith nel 1905, Royal nel 1906, Mercedes nel 1907, Remington No. 10 nel 1908 e così via. Solo nel 1911, in occasione dell’Esposizione Internazionale di Torino, la Olivetti Modello Uno venne presentata al pubblico.

Pubblicità a colori della macchina per scrivere Olivetti M1 del 1912E fu così che nacque la M1, dotata di un cinematico basato sul manovellismo di spinta rotativo. La forza verticale applicata a ciascun tasto viene trasformata nella rotazione di alberi e amplificata attraverso tre manovellismi, fino a raggiungere l’asta portacaratteri. Un sistema così complesso avrebbe potuto trasmettere all’utilizzatore una sensazione di affaticamento alle dita; per questo ogni singolo tasto venne dotato di una sospensione a molla, creando di fatto un cinematico ammortizzato capace di rendere la scrittura più morbida e uniforme.

L’azionamento dello scappamento, unico nel suo genere, è indiretto rispetto alle aste portacaratteri e quadripartito. Lo scappamento, così come altre parti in movimento, è montato su cuscinetti a sfere libere realizzati su misura. L’alzo del carrello per la selezione delle maiuscole è estremamente complesso e il meccanismo di selezione del colore del nastro non è certo da meno. Il gioco di tutti gli elementi della macchina, a partire dal più remoto alberino fino ad arrivare a ogni singola asta portacaratteri, è finemente registrabile. Tutte queste enormi complessità meccaniche portarono inevitabilmente a un considerevole aumento del numero di componenti della Olivetti M1, fino alla sorprendente cifra di circa 6.000 pezzi.

Prima del restauro

Prima del restauro, la macchina era certamente ben lontana dal trovarsi in condizioni impeccabili, come si può osservare dalle fotografie sottostanti.

La verniciatura di tutte le parti risultava in parte mancante e in parte sfogliata, mentre tutti i componenti nichelati a vista erano fortemente ossidati. Il pregiato tavolino in legno massello era molto sporco e infestato da tarli ancora attivi. Tutti i supporti elastici in gomma che sostengono la macchina sul tavolino erano completamente deteriorati, mentre i piedini in gomma posti sotto la base erano quasi del tutto scomparsi. Quel poco che ne rimaneva si era ormai indurito, rendendo la loro sostituzione particolarmente difficoltosa. La muffa aveva interessato componenti come il tavolino e le bobine del nastro. La meccanica era ricoperta da una spessa crosta di grasso essiccato che, se da un lato aveva protetto gli organi interni dalla ruggine, dall’altro doveva evidentemente essere rimossa. L’attento esame di questi e degli altri elementi ha permesso di stabilire il migliore percorso di restauro.

Alcune fasi del restauro della Olivetti M1

Un restauro completo di una macchina per scrivere inizia con lo smontaggio della macchina, seguito da un accurato lavaggio di tutti i componenti meccanici, dapprima in vasca a ultrasuoni e successivamente con un solvente a base di petrolio.

Macchina per scrivere Olivetti M1 durante il restauro.

Una volta pulito e asciugato, ogni componente viene accuratamente rimontato e la meccanica viene lubrificata con precisione per garantire un funzionamento fluido e affidabile. La macchina viene quindi sottoposta a una completa registrazione, comprendente la messa a punto del cinematico, dell’alzo del nastro e dell’allineamento tra maiuscole e minuscole. I componenti soggetti a usura, come il nastro inchiostrato, i gommini, il tirante del carrello e le molle indebolite, vengono sostituiti con parti nuove.

Restauro della verniciatura e delle decalcomanie dorate

La verniciatura originale di questa Olivetti M1 si trovava in condizioni molto precarie. Il problema interessa con particolare frequenza i componenti in lamiera: i due fianchetti del carrello, il supporto della carta e la piastra a gradini posta sotto la tastiera, elementi che possono richiedere una completa riverniciatura. In questi casi è necessario procedere con la sabbiatura e con una verniciatura professionale eseguita dalla carrozzeria con cui collaboro. L’intervento comporta inoltre una notevole quantità di lavoro aggiuntivo, poiché carrello e tastiera devono essere completamente smontati e successivamente rimontati pezzo per pezzo.

Parti metalliche della Olivetti M1 dopo la sabbiatura. Parti metalliche della Olivetti M1 dopo la verniciatura.

Le decalcomanie dorate sono composte da un’elegante iscrizione corsiva e da due fregi decorativi, tutti applicati come decalcomanie ad acqua. La loro delicatezza richiede un lavoro particolarmente accurato, così da preservare l’aspetto e il carattere originari della macchina.

La potenza degli ultrasuoni nel restauro

Contro lo sporco ostinato, seccato dopo cinquanta e più anni di abbandono, il classico abbinamento di petrolio e pennello potrebbe fare ben poco. Mi riferisco in particolare a bianchetto secco, residui di gomma da cancellare — talvolta addirittura fusi dal calore di una soffitta —, grasso indurito, depositi di sebo misti a pelle morta e così via. La vasca a ultrasuoni che utilizzo nei miei restauri è stata realizzata da una ditta specializzata ed è stata studiata e costruita su misura specificamente per il lavaggio delle macchine per scrivere.

Prima del lavaggio a ultrasuoni
Prima del lavaggio a ultrasuoni
Dopo il lavaggio a ultrasuoni
Dopo il lavaggio a ultrasuoni

Come funziona? Il fenomeno alla base è quello della cavitazione. Le potenti onde generate dai sonotrodi vengono trasmesse all’acqua, creando microbolle ad altissima pressione che implodono a contatto con il pezzo. Utilizzando una semplice soluzione di acqua e sapone si ottiene un’azione combinata: un effetto fisico di “microspazzolatura” ad alta frequenza, unito all’azione sgrassante del detergente disciolto nel bagno. Il risultato è eccellente e, utilizzando saponi biodegradabili, anche l’impatto ambientale rimane ridotto.

Lucidatura e nichelatura delle parti metalliche

Le macchine per scrivere sono costituite prevalentemente da metalli: ghisa, acciaio e ottone, mentre le leghe leggere sono impiegate solo raramente. Le parti in ghisa e lega leggera sono generalmente verniciate, mentre quelle in acciaio e ottone vengono nichelate. Con il tempo e l’utilizzo, questo sottile strato di nichel, applicato mediante processo galvanico, tende a deteriorarsi, sfogliandosi oppure sviluppando estese e molto evidenti zone di ossidazione.

Una fase fondamentale del restauro consiste quindi nella rimozione di queste ossidazioni. A questo scopo viene utilizzato un utensile rotativo da orefice dotato di specifiche ruote abrasive Scotch-Brite di differenti grane, progressivamente più fini. I componenti vengono poi lucidati manualmente con paste abrasive fini e, infine, sottoposti a una nuova nichelatura.

Parti della Olivetti M1 durante la spazzolatura

Ricostruzione delle parti in gomma deteriorate

Per riportare una Olivetti M1 in perfette condizioni di funzionamento è indispensabile ricostruire i diversi componenti in gomma, che con il passare degli anni tendono a indurirsi fino, in alcuni casi, a sgretolarsi completamente. Piedini, rullo di stampa principale e rullini di trascinamento carta, sia inferiori sia frontali, devono essere rinnovati. Tutto ciò è reso possibile dall’esperienza e dalle attrezzature specialistiche disponibili in laboratorio. Per maggiori informazioni sul rifacimento dei rulli e dei rullini, potete consultare questa pagina.

Nuovo rullo di stampa della Olivetti M1

Ricostruzione dei premicarta a racchetta mancanti

Nuovi premicarta a racchetta della Olivetti M1 dopo la nichelatura

Smontaggio e revisione della molla di carica

La molla di carica viene smontata e accuratamente pulita, quindi controllata per verificare l’eventuale presenza di usura, corrosione o altri segni di danneggiamento. Viene infine rimontata con grasso nuovo, così da garantire una tensione costante e un movimento del carrello fluido e affidabile.

Molla di carica della Olivetti M1 smontata.

Certificato di collaudo della Olivetti M1

Al termine del restauro, la macchina per scrivere viene sottoposta a un collaudo funzionale completo. Viene quindi rilasciato un certificato finale, dattiloscritto con la macchina stessa, firmato e timbrato, a garanzia dell’intervento.

Certificato di collaudo della Olivetti M1