La meccanica della modello 1 è tra le più complesse che siano state create per una macchina da scrivere, se non la più complessa. Sono state adottate soluzioni ingegnose, sebbene molto costose al fine di avere un brevetto di proprietà Olivetti per iniziare una produzione autonoma di macchine per scrivere. In alternativa per l'uso di soluzioni più semplici avrebbero dovuto pagare royalties  poichè queste erano già brevettate da altre case. Camillo riesce a presentare le sue prime macchine nel 1911, ma prima di lui furono brevettate e già messe in commercio una lunga serie di macchine "moderne" ed indusriali: in particolare nel 1900 la Underwood 5, nel 1904 in europa la continental e la Stoewer,  in america nel 1905 la LC Smith, 1906 Royal, 1908 remington10; tornando in europa nello steso anno Triumph, poi Urania, torpedo...


 Così la M1 nasce con un complesso cinematico basato sul manovellismo di spinta rotativo. La forza verticale applicata sui tasti viene trasformata in rotazione di alberi e amplificata fino all'aggancio con le aste. L'azionamento dello scappamento è indiretto rispetto alle aste dei caratteri ed è quadripartito. L'alzo del rullo per attivare le maiuscole è molto complicato ed anche il meccanismo di selezione del colore non è da meno... Il gioco di ogni albero è registrabile e la perfetta regolazione della scrittura è garantita da decine di registrazioni.

Restauro completato in Maggio 2016, cento anni dopo la sua produzione!