1932 - Olivetti MP1 (ICO)

Olivetti MP1, acronimo di Macchina Portatile uno, è stata la prima macchina da scrivere portatile commercializzata dalla Olivetti. Il suo nome è Olivetti MP1 e non Olivetti ICO come i più la chiamano. Errore che viene commesso per via del vistoso scudetto frontale contenente l'acronimo, che sta per Ingegner Camillo Olivetti, peraltro presente in forma di decalcomania oro  anche sulle Olivetti M1 - M20 - M40/1. Ma perchè su M20 c'è scritto che è una M20, su M40 pure... ma su M1 e MP1 non troviamo scritta nessuna dicitura sul modello? Il motivo è semplice e puramente commerciale. Che cliente si sarebbe mai fidato di comprare il primo modello di macchina da scrivere di un produttore poco conosciuto quando c'erano sul mercato importanti marchi americani ormai collaudati? Ecco che solo un imprenditore poco accorto potrebbe scrivere Modello N°1 sulla sua prima macchina da scrivere, perché è una scritta che andrebbe a creare incertezza  nell'acquirente. Meglio evitare quindi di scriverlo, oppure addirittura partire da ''Mod. N°8'' senza che siano in realtà mai esistiti i 7 modelli precedenti! Ecco che il cliente si sentirà più sicuro, credendo di stare acquistando una macchina da scrivere sicuramente ben collaudata.

 

L' ossidazione interna presente in questa macchina da scrivere, pregiudicava il funzionamento di alcune parti della meccanica. La molla di carica inoltre presentava una rottura in tre parti, che è la più grave che può capitare! Quando una molla si rompe verso la fine la riparazione è piuttosto semplice basterà fare un foro. Se si rompesse all'inizio è un pò più difficile, bisognerà forare e ricostruire la chiocciola. Ma quando si rompe a metà... non si può procedere con questa logica perchè diventerebbe troppo corta! Quindi la molla in questo caso necessita di essere saldata.

La saldatura delle due parti rotte è critica per due motivi: il ridotto spessore del metallo ed il tipo di metallo con cui è costruita la molla, l'acciaio al silicio, che presenta fragilità alla tempra. Pertanto sulla zona saldata va sempre effettuata una ricottura completa.

La potente tecnologia del lavaggio in ultrasuoni mi ha permesso di sbloccare quelle parti meccaniche ''incollate'' dalla ruggine di questa antica Olivetti MP1. Indispensabile dopo questo lavaggio tecnologico eseguire anche il classico lavaggio in petrolio bianco come si faceva un tempo per avere un risultato ottimale. Ecco che l'unione delle tecniche antiche con quelle moderne può dare risultati sorprendenti!