L'Olivetti M1 più bella d'italia

 L'olivetti M1 del cui restauro parleremo approfonditamente in questo articolo è del 1913 ed è pervenuta come si può vedere nelle foto sottostanti. Tra le note positive si può osservare la sua quasi assoluta completezza: maniglie tavolo e valigia originali, come i premicarta a racchetta e le manopole del rullo. La tastiera immacolata, addirittura assente da divergenze cromatiche o macchie che spesso purtroppo si vedono in altre macchine...

 Tuttavia la vernice dei due fianchetti del carrello in parte era già mancante e in parte si scrostava, alcune parti a vista nichelate lucide erano attaccate dalla ruggine. Il premicarta frontale era rotto e mancante, il suo pregiato tavolo in noce era parecchio sporco e presentava tarli (vivi). Le gomme di sospensione della macchina sul tavolo erano tutte da buttare, i piedi in gomma sotto al tavolo erano pressochè inesistenti e i loro residui si erano induriti rendendo la loro sostituzione difficile. La muffa aveva attaccato alcune zone interne del tavolo e le bobine del nastro.

La meccanica presentava una spessa crosta di grasso secco, che di positivo ha preservato i meccanismi dalla ruggine, ma necessitava di essere tolta oltre che per un fatto estetico anche per garantire il corretto funzionamento.

Questi e altri elementi hanno concorso a optare per un restauro di tipo conservativo

Negli anni venti o trenta la macchina da scrivere è stata revisionata da una persona non molto precisa! Non ha combinato nessun danno, ci mancherebbe, però le decal non sono state riapplicate benissimo... come si può notare quella del poggiafoglio, prendendo come riferimento la vite a taglio centrale, è applicata circa 3 mm più a destra!  Il rullo di gomma è stato sostituito... e non fu lavorato al tornio dopo la sostituzione! Così presentava il taglio grezzo di lama sulle due estremità e girava eccentrico. In foto le lavorazioni effettuate al tornio per sistemarlo.


I quattro piedini di gomma del pregiato tavolo in noce si presentavano molto consumati ed induriti. Sopra a quel che era rimasto dei piedini ho trovato applicati con la colla dei feltri rotondi marroni simili a quelli che si mettono sotto alle sedie. Ho dapprima quindi asportato i residui dei piedini al trapano con una punta da legno, per poi ricostruire con opportune fustelle e pressa a mano le gomme nuove. Il risultato è ottimo, il pezzo non è originale ma lo stile è mantenuto.

La meccanica di questa Olivetti M1 fu lubrificata in maniera diffusa con grasso soprattutto sui perni di rotazione delle aste, grasso che con il tempo si è seccato tanto da renderlo una crosta difficilmente rimovibile con il tradizionale lavaggio con petrolio bianco. Di positivo queste incrostazioni hanno preservato i meccanismi dalla ruggine. Per la rimozione ho utilizzato la tecnologia degli ultrasuoni: la macchina immersa in acqua e sapone specifico viene attraversata dalle potenti onde sonore che, tramite il fenomeno della cavitazione, puliscono efficacemente ed in profondità la macchina da scrivere. (Approfondisci la tecnica di lavaggio in ultrasuoni con questo articolo sulla revisione di una Olivetti lettera 22).

Dopo il lavaggio in ultrasuoni, una rapida asciugatura seguita dal successivo lavaggio con petrolio, eliminano tutti i residui di acqua o umidità che potrebbero rimanere dal lavaggio. Inoltre il petrolio essendo additivato con 8% d'olio dopo la sua evaporazione lascerà un sottile velo d'olio diffuso a protezione della macchina.

Riapplicazione delle decalcomanie:

E' un'operazione difficile, da fare con la più grande cura. Potete notare in molte M1 purtroppo l'applicazione della scritta: "Ing. C. Olivetti & C. Ivrea Italia" in carattere completamente differente dall'originale, oppure con errori della procedura di applicazione palesi.

Le decalcomanie che uso sono di mia produzione, un amico grafico le ha ricalcate fedelmente a partire da scansioni di originali in HD con tavoletta grafica, in seguito grazie ad una collaborazione con una azienda del territorio che me le ha stampate oggi utilizzo per i miei restauri decal identiche alle originali in foglia d'oro sintetica laminata a caldo.

Restauro del carrello:

La rimozione dei fianchetti per la loro sabbiatura e riverniciatura implica il totale smontaggio del carrello in tutte le sue parti. Ricordarsi la posizione di ogni spessore, ogni molla, ogni vite.. non è cosa facile anche perchè come vedete nella foto sottostante... sono tutte diverse!

L'esperienza anche qui gioca un ruolo fondamentale.

Restauro completato nel Novembre 2019