Introdotta sul finire degli anni '50 dalla nota casa di macchine da scrivere svizzera Paillard SA come evoluzione delle 2000 & Media, la Hermès 3000 è considerata una delle migliori macchine da scrivere portatili mai costruite. Apprezzata da scrittori, giornalisti e collezionisti, unisce robustezza e precisione meccanica, digitazione fluida e design funzionale. La versione più ricercata è la prima serie, quella qui presentata caratterizzata dalla carrozzeria tondeggiante e colore verde salvia prodotta fino al 1965 e poi sostituita dalla seconda versione (con carrozzeria squadrata). Il font più ricercato è il Techno Square Pica, proprio quello di questo esemplare e che infine vedremo nel certificato di collaudo in tutto il suo splendore.
Uno dei suoi punti di forza è la meccanica interna estremamente precisa, progettata con quella cura per il dettaglio tipica dell’ingegneria svizzera. La tastiera è incredibilmente reattiva (forse anche troppo) rendendo la scrittura veloce e piacevole anche nei testi più lunghi. La Hermès 3000 è stata la compagna di scrittura di autori famosi come Jack Kerouac e Larry McMurtry.
L'incredibile visualizzatore di margini integrato
Nel mondo degli orologi svizzeri di fascia alta si sa che esistono i grand complication, così non senza una punta di feticismo la Hermes ha deciso di inserire questa incredibile complicazione alla Hermes 3000. Un intreccio di fettuccia rossa e molle, collegato ai due marginatori meccanici, gestito da una serie di micro-carrucole, consente all'operatore di visualizzare in colore rosso la posizione dei margini destro e sinistro all'interno della riga metrica. Inutile dire che durante la revisione è bastato poco per far uscire dalla sede la fettuccia, rimontarla e registrarla è stata un'avventura emozionante che consiglierei solo ai più appassionati del genere!
La potente tecnologia del lavaggio ad ultrasuoni
Per rimuovere efficacemente tutto lo sporco da questo esemplare di Hermes 3000 si è optato per il lavaggio ad ultrasuoni. Questo metodo è particolarmente più efficace rispetto al tradizionale pennello e petrolio lampante in quanto capace di raggiungere e pulire efficacemente ogni parte della macchina, dalle fessure dove scorrono le leve, ai dentelli delle ruote più piccole e remote. Tutti punti dove non si arriverebbe a spazzolare bene con il pennello. Come funziona? Il fenomeno è quello della cavitazione. Le potenti onde prodotte dai sonotrodi vengono trasmesse all’acqua generando delle micro-bolle ad altissima pressione che esplodono al contatto con il pezzo. Utilizzando una semplice soluzione di acqua e sapone avremo un' azione combinata che unisce il fenomeno fisico di "microspazzolatura" ad altissima frequenza a quello sgrassante dato dalla sostanza detergente soluta nel bagno. Il risultato è ottimo, e cosa da non sottovalutare con un basso impatto ambientale utilizzando in soluzione un sapone biodegradabile.
Prima del lavaggio
Dopo del lavaggio
Due punti a sfavore, molla di carica e barra spaziatrice
Nelle macchine da scrivere meccaniche, è fondamentale che la molla di carica principale (main spring) sia accessibile e apribile in quanto proprio come negli orologi meccanici, anche qui la molla accumula polvere, grasso vecchio indurito e micro residui metallici prodotti dallo strofinamento con le pareti che inquinano proprio il lubrificante compromettendo nel tempo efficienza e fluidità. Pulirla e sostituire il lubrificante è un passaggio cruciale per garantire una trazione regolare del carrello e una lunga durata del meccanismo. Trovare su un modello Swiss Made una gaffe di questa portata è inaccettabile!
Come nelle tastiere meccaniche di fascia alta, anche nelle macchine da scrivere la barra spaziatrice è uno dei punti più critici nell'ambito della ricerca di una sonorità di scrittura piacevole. Se nei modelli standard il problema quasi non sussiste avendo i finecorsa solitamente montati sulla solida cornice di ghisa che protegge la tastiera, nei modelli portatili –se non attentamente pensati– può esserci qualche fastidio e questa Hermes si colloca tra le peggiori in fatto di suono. In particolare, la scelta di fissare al fondello i finecorsa della barra spaziatrice rende questo a tutti gli effetti un "woofer" come quello delle casse audio, che amplifica il suono. Questione di gusti certamente, a me personalmente non piace. Se la dovessi usare sarebbe per me indispensabile uno di quei grossi feltri da inserire tra la macchina da scrivere ed il tavolo, di cui francamente non ho mai trovato necessità di usare sulle altre macchine da scrivere.