La Everest mod. 44 è una macchina da scrivere portatile prodotta a Milano dal 1935 dalla Società Anonima Serio, una delle principali concorrenti italiane della Olivetti. Si tratta del secondo modello realizzato dal marchio Everest e appartiene a quella categoria intermedia definita “studio”: macchine portatili sì ma non troppo, pensate per un utilizzo più intensivo rispetto alle comuni portatili, pur senza raggiungere le prestazioni delle standard da ufficio.
L’esemplare qui presentato è particolarmente raro e desiderabile per un connubio di fattori: l’elegante colore rosso opaco in buono stato di conservazione, e il prezioso carattere “Vogue”, variante europea della fonderia Iris del più celebre “Royal Vogue”, adottato su alcune portatili della americana Royal Typewriter Company. La macchina monta inoltre una prestigiosa tastiera vetrata, ripristinata utilizzando un set originale di cartoncini Everest, intervento che ha restituito piena autenticità e fascino all’insieme. L’esemplare appartiene alla prima fase produttiva della mod. 44, come testimoniano il numero di serie particolarmente basso e la decalcomania posteriore recante la dicitura originaria della società: “A&G Carish & C - MILANO”.
Osservando questa macchina e le sue pubblicità d’epoca, il pensiero corre immediatamente agli anni dell’autarchia, convenzionalmente fatti iniziare proprio nel 1935. Eppure, superando certi stereotipi legati all’industria italiana del periodo e confrontando attentamente la Everest con le più blasonate concorrenti americane dello stesso segmento — come le Royal coeve — emergono soluzioni tecniche e qualitative sorprendentemente avanzate, in molti aspetti persino superiori. Grazie all’attento restauro conservativo, questa Everest mod. 44 è tornata oggi ad essere non solo un importante oggetto da collezione, ma anche una macchina perfettamente utilizzabile: ideale per scrivere eleganti lettere dal carattere unico e immediatamente riconoscibile.